04 febbraio 2009

Assemblea regionale dei Giovani Democratici

ImageSi è tenuta sabato pomeriggio a Udine l'assemblea regionale dei Giovani Democratici, l'organizzazione giovanile del Partito Democratico per ragazze e ragazzi dai 14 ai 29 anni.
L'assemblea regionale dei GD composta da 14 ragazzi e 13 ragazze equamente distribuiti nelle quattro province, era stata votata il 21 novembre scorso con elezioni primarie a cui hanno preso parte ben oltre 1100 giovani in tutta la regione.
Durante la riunione di sabato sono stati nominati gli organismi dirigenti dell'assemblea che sono:

il segretario regionale dei Giovani Democratici, Andrea Gos (classe 1985, impiegato nel settore metalmeccanico, segretario del circolo PD di Codroipo e dell'Assemblea Costituente Regionale del PD);

il delegato alla Direzione Nazionale, Alessandro Venanzi (classe 1981, studente universitario e consigliere comunale a Udine)

e la Presidente dell'Assemblea, Eleonora Meloni (classe 1984, studentessa universitaria e lavoratrice).

22 novembre 2008

Primarie GD: i risultati


Ecco i risultati ufficiali delle primarie dei Giovani Democratici svoltesi ieri anche in Provincia di Udine:

Elezione del segretario nazionale:


Dario Marini voti 38

Salvatore Bruno voti 49

Fausto Raciti voti 227

Giulia Innocenzi voti 145

Elezione dell'assemblea nazionale (in rosso gli eletti):

Daniele Bezzo voti 117

Alessandro Dijust voti 42

Gabriele Giavedoni voti 33

Federico Pittoni voti 77

Simone Pontoni voti 116

Eros Sappa voti 68

Luca Scrignaro voti 14

Lorenzo Venier voti 24

Chiara Vissa voti 221

Elezione dell'Assemblea regionale (in rosso gli eletti):

Rudi Buset voti 55

Tiziano Di Ronco voti 12

Marco Gargari voti 103

Andrea Gos voti 93

Michele Moletta voti 21

Giovanni Tomai voti 27

Miguel Velasco voti 140

Alessandro Venanzi voti 120

Erika Clocchiatti voti 88

Fosca Pozzar Collinassi voti 41

Elisa De Sabbata voti 47

Eleonora Meloni voti 169

Fiammetta Montanari voti 69

Sonia Serafini voti 90

20 novembre 2008

Primarie GD: i candidati

Scaduto il termine per la presentazione delle candidature all'assemblea nazionale (scheda rosa) e all'assemblea regionale (scheda blu) pubblichiamo i nomi dei candidati che hanno raggiunto il necessario numero di firme:

Elezione dell'Assemblea regionale

Alessandro Venanzi
Erika Clocchiatti
Marco Gargari
Miguel Velasco
Sonia Serafini
Elisa De Sabbata
Giovanni Tomai
Eleonora Meloni
Andrea Gos
Fiammetta Montanari
Fosca Pozzar Colinassi
Michele Moletta
Tiziano Di Ronco
Rudi Buset

Elezione dell'Assemblea nazionale

Chiara Vissa
Daniele Bezzo
Simone Pontoni
Eros Sappa
Gabriele Giavedoni
Federico Pittoni
Alessandro Dijust
Lorenzo Venier
Luca Scrignaro

Primarie dei GD del 21 novembre: seggi elettorali

Il 21 novembre 2008 si terranno in tutta Italia le primarie dei giovani democratici per eleggere il segretario nazionale l'assemblea nazionale e le assemblee regionali costituenti dei Giovani Democratici. Tutti i ragazzi tra i 14 e i 29 anni potranno partecipare al voto, anche in provincia di Udine, recandosi a votare (muniti di documento d'identità e di un euro come contributo simbolico) in uno di questi seggi:

CIVIDALE DEL FRIULI: Piazza Duomo (gazebo) dalle 9.00 alle 22.00

REMANZACCO: via Roma (di fronte all’informagiovani) 9.00-20.00

CODROIPO: Piazza Garibaldi e scuole (gazebo) 8.00-22.00

MAIANO: Via Milano 4 (Sede PD) 9.00-22.00

TOLMEZZO: Via Betania 2 (Sede PD) 9.00-22.00

S.GIORGIO DI NOGARO: Sede PD via A.Nogara (10.00-22.00)

BASSA FRUILANA: 8.00-11.00: sede del PD Aquileia (gazebo)
11:30/15:30: sede del PD di Cervignano (gazebo)
16:00/19:00: sede del PD Fiumicello (gazebo)
19:30/23:00 sala civica di Aiello (gazebo)

UDINE: Piazzetta Belloni (gazebo) (8.00-22.00)
Via planis angolo via caccia (8.00-13.30)
Sede II Circoscrizione, Via Martignacco 146 (14.00-22.00)

TRICESIMO: Sede PD, via Roma 112 (9.00-22.00)

19 agosto 2008

Regolamento per il radicamento dei Giovani Democratici della provincia di Udine

Art. 1 (Principi ispiratori)

I Giovani Democratici della Provincia di Udine (da ora in poi: Giovani Democratici) sono un soggetto politico che si organizza sul territorio in modo federale attraverso la costituzione di strutture provinciali, sovra comunali e comunali.

Art. 2 (Principi organizzativi)

I Giovani Democratici articolano e determinano la propria attività e le proprie procedure decisionali in base al metodo democratico e secondo il principio dell’uguaglianza di tutti gli aderenti indipendentemente dalle precedenti appartenenze.

Art. 3 (Rapporti interni al Partito Democratico)

I Giovani Democratici sono presenti ad ogni livello di organizzazione del partito e, nell’ambito della propria autonomia, contribuiscono all’elaborazione e alla decisione degli indirizzi programmatici e strategici del partito.
I rapporti con il Partito Democratico si basano sul rispetto delle disposizioni degli Statuti nazionale e regionale del Partito stesso.

Art. 4 (Aderenti)

I Giovani Democratici sono costituiti da tutti gli aderenti al Partito Democratico che hanno un età anagrafica compresa tra i 16 anni e i 29 anni e da tutti i giovani, di pari età, che aderiscono al movimento stesso. A tale disposizione non è ammessa deroga.
Coloro che aderiscono ai Giovani Democratici saranno iscritti in un apposito Albo che sarà redatto a livello provinciale.
Gli studenti fuori sede e i lavoratori fuori sede, nonché coloro che svolgano la propria attività amministrativa e politica in luogo diverso da quello di residenza, sono ammessi a partecipare all’attività politica del movimento, rispettivamente, nella loro sede universitaria o di lavoro o nel luogo ove svolgono la propria attività politico-amministrativa.

Art. 5 (Circoli Territoriali)

I Giovani Democratici si organizzano sul territorio attraverso la formazione di Circoli territoriali come da Allegato A.
Per la costituzione dei Circoli vengono indette assemblee territoriali con tutti i giovani che intendono partecipare al progetto del movimento giovanile nel territorio su cui insiste il Circolo.
L’assemblea del circolo, regolarmente riunitasi, individua al suo interno un coordinatore secondo le regole stabilite dall’apposito regolamento redatto ed approvato dall’Assemblea provinciale.
Il Circolo Territoriale è l’organismo di coordinamento e promozione che, assieme al Coordinatore, ha il mandato politico e programmatico del movimento giovanile.
Il Coordinatore ha il compito di indire ed organizzare l’assemblea e coordinarne i lavori, nonché ricevere ed organizzare gli ordini del giorno.

Art. 6 (Assemblea Provinciale)

L’Assemblea Provinciale è un organismo di coordinamento e promozione dell’attività politica ed assieme al Coordinatore detiene il mandato politico e programmatico e rappresenta i giovani democratici.
Le decisioni dell'Assemblea non devono essere in contrasto con le linee programmatiche del partito Nazionale, Regionale e Provinciale.
L'Assemblea Provinciale è l'organo di controllo e verifica dell'operato degli organi esecutivi.

Art. 7 (Composizione dell’Assemblea Provinciale)

L’assemblea provinciale è composta da 41 membri e deve tendenzialmente rispettare la parità di genere.
Dell’Assemblea provinciale fa parte di diritto il Coordinatore dei Giovani Democratici.
Hanno diritto di voto attivo e passivo per la costituzione dell’Assemblea i giovani fra i 16 e i 29 anni che siedono all’interno dei direttivi di circolo del Partito Democratico (da ora in poi: elettori).
Ogni circoscrizione elettorale provinciale ha diritto ad un rappresentante nell’Assemblea provinciale, individuato fra gli elettori di quel collegio secondo le modalità da essi autonomamente decise.
Vengono inoltre attribuiti ulteriori 10 seggi ai 10 collegi con il più alto rapporto percentuale fra under 29 votanti alle primarie del Partito Democratico del 14 ottobre 2007 e il numero complessivo di votanti alle stesse in quel collegio.
I collegi che esprimono due seggi all’interno dell’Assemblea sono tenuti a rispettare obbligatoriamente la parità di genere.

Art. 8 ( Presidente dell’Assemblea provinciale)

All’interno dell’assemblea viene eletto un Presidente il quale ha il compito di indire le riunioni, di coordinarne i lavori ed inoltre di ricevere ed organizzare gli ordini del giorno.
L’Assemblea Provinciale deve essere convocata almeno quattro volte all’anno e la seduta è valida con la presenza di almeno il 40% dei componenti.

Art. 9 (Commissione di garanzia)

La commissione di garanzia è composta dal Presidente dell'Assemblea Provinciale, da 1 membro eletto dall'esecutivo e da un membro eletto in seno all'Assemblea.
La Commissione di Garanzia è l'organo di tutela dei diritti dei singoli iscritti, di arbitrato nei conflitti di competenze tra organi, di tutela dell'applicazione a tutti i livelli di decisioni prese dagli organi provinciali e di interpretazione ed applicazione del presente regolamento.
La Commissione analizza questioni di propria iniziativa o su richiesta di singoli aderenti o organi provinciali o di circoli.
Le delibere sono prese all'unanimità sentite le parti in causa.

Art. 10 (Il coordinatore)

Il Coordinatore rappresenta politicamente i Giovani Democratici ed è responsabile dell'attuazione della linea politico programmatica decisa dall'Assemblea Provinciale. Egli non può operare in contrasto con la linea programmatica decisa dall'Assemblea Provinciale.
Il Coordinatore nomina un esecutivo provinciale e un vice-coordinatore che lo sostituisce nei casi di impedimento o impossibilità.
L’Esecutivo Provinciale può essere formato da un massimo di 11 membri.

Art. 11 (Forum tematici)

I forum tematici, aperti anche a quanti non aderiscono ai Giovani Democratici rappresentano una forma privilegiata di coinvolgimento e di approfondimento di tematiche politiche e sociali.
I forum tematici possono essere istituiti dall’Assemblea Provinciale, dall’esecutivo Provinciale e dei circoli Territoriali
I Forum tematici promuovono iniziative e campagne ed elaborano documenti da portare all’approvazione degli organismi dei Giovani Democratici.
I Forum tematici non esprimono autonomamente la linea politica dei Giovani Democratici.
Il Coordinatore nomina un delegato dell'esecutivo in ogni Forum.

Art.12 (Modifiche del regolamento)

Il presente regolamento può essere modificato dall'Assemblea Provinciale a maggioranza qualificata di 2/3 dei componenti.

Disposizioni Finali e Transitorie

I - La costituzione dei Circoli territoriali e la nomina dei rispettivi coordinatori dovrà essere completata entro il 30 settembre 2008.
II - La fase di gestione e preparazione propedeutica alla costituzione dei Circoli sarà gestite dall’esecutivo provinciale dei Giovani Democratici che lo delega al responsabile organizzativo.
III – Il Coordinatore e l'Esecutivo attualmente in carica rimangono nelle loro funzioni fino a nuove disposizioni nazionali.
III- Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione.

28 luglio 2008

COSI’ SI METTE L’UNIVERSITA’ IN GINOCCHIO

Il D.L. 112/2008 (manovra finanziaria anticipata del Governo), mina seriamente il diritto allo studio. Alessandro Venanzi, Coordinatore provinciale dei giovani del PD e Consigliere comunale di Udine e Andrea Simone Lerussi, Vicecoordinatore e rappresentante degli studenti in Senato Accademico, entrambi universitari, intervengono nel dibattito esprimendo seria preoccupazione sui provvedimenti adottati dal Governo in tema di università e ricerca.La prima denuncia riguarda la possibilità per gli atenei di trasformarsi in fondazioni private, manifestando l’intenzione di “rendere l’istruzione un privilegio riservato ai pochi che potranno permetterselo, visto che il principale introito finanziario sarà dato dalle tasse versate dagli studenti”. Nel momento in cui lo Stato decide di disimpegnarsi dal finanziare l’università, non si può pensare che gli atenei riescano a coprire le spese fisse di gestione con il mero intervento di soggetti privati (ad esempio aziende o fondazioni bancarie). “In Italia purtroppo non c’è la mentalità e la cultura dei privati a finanziare servizi (che dovrebbero essere pubblici) come accade invece negli Usa e in altri Paesi europei più virtuosi”.
Pochi giorni prima della presentazione della finanziaria, il Ministro Gelmini promise in Parlamento che avrebbe aumentato le risorse a disposizione per l’università e le avrebbe distribuite in base al merito; invece, non solo queste risorse non verranno aumentate, ma saranno al contrario drasticamente ridotte (per l’ateneo udinese l’impatto è di 15 milioni di euro) e continuano ad essere distribuite in base a criteri storici e non meritocratici (“una smentita su tutti i fronti..”).A questo inoltre si aggiunge il blocco delle assunzioni, di docenti e personale, al 20 % delle cessazioni dell’anno precedente. Numeri alla mano, su 57 cessazioni lavorative (pensionamenti e trasferimenti etc) l’università sarà vincolata a coprire questi costi assumendo solo 13 persone. ”Come si può garantire la didattica e la ricerca con una decimazione dei professori e del personale?”
Inoltre pensare che la fusione tra gli atenei di Udine e Trieste possa ridurre i costi di gestione risolvendo il problema, vuol dire non conoscere la realtà normativa e l’efficienza dell’ateneo udinese. “Anche la proposta di unificare i due Erdisu, di Udine e Trieste, non risulta, dal punto di vista studentesco, un’agevolazione per gli utenti, perché l’erogazione dei servizi è migliore se il rapporto con i fruitori degli stessi è diretto e territoriale!”

Venanzi e Lerussi, infine, chiedono ai parlamentari friulani di opporsi e di intervenire fermamente su questa parte del decreto, invitando a trattare la riforma universitaria in maniera sistematica, con una visione chiara per il futuro e non attraverso un decreto legge frettoloso non concordato con le parti in causa.Non si può credere veramente di cambiare il sistema universitario mettendo “un cappio al collo” a tutti gli atenei senza distinguere quelli più efficienti. Rimane la speranza che la Regione intervenga seriamente, a livello economico, per ridurre la drastica situazione di sottofinanziamento del nostro ateneo.
L’Università di Udine, voluta dai friulani non certo per vanità, ma per una reale utilità ed esigenza, rischia la crisi a causa della mancanza di interesse da parte del Governo su queste tematiche diverse da “intercettazioni, immunità e giustizia”.

Alessandro Venanzi
Andrea Simone Lerussi

17 giugno 2008

Incontro con i parlamentari

Si è svolto ieri in via Gorghi, sede provinciale del PD, l’incontro organizzato dai Giovani Democratici della provincia di Udine, a cui erano presenti come relatori il Senatore Carlo Pegorer e l’Onorevole Ivano Strizzolo. E’ stata un’ora e mezza di piacevole dibattito con la partecipazione attiva del pubblico, formato da circa sessanta persone. Ha aperto i lavori il Coordinatore provinciale dei Giovani, Alessandro Venanzi, che ha rimarcato “l’autonomia politica del movimento giovanile e che i giovani devono essere visti come un valore aggiunto al partito stesso”; inoltre ha specificato che “non devono esserci interferenze da parte dei cosiddetti “Senior” , con i giovani per le scelte personali, perché questo disincentiverebbe il singolo e rovinerebbe il movimento stesso”. Conclude dicendo che sarebbe importante mettere in piedi dei percorsi di formazione politica indirizzati a creare una nuova classe dirigente degna di questo nome.
Il Senatore Pegorer fa una panoramica sulla situazione politica italiana, concentrandosi poi sul Partito affermando che “è importante che il PD non punti alla mera rappresentanza di una parte del paese, ma ad una più ampia rappresentazione”. Aggiunge anche che “ L’Italia ha bisogno di politiche riformiste forti su ampi campi, soprattutto in favore dei giovani che hanno sensibilità e stimoli che fanno bene al nostro Paese”. L’Onorevole Strizzolo parla della situazione tra i banchi di Montecitorio e afferma che “ci vuole un’opposizione dura contro questo governo, ci siamo stufati di cercare un punto di incontro unilateralmente, infatti con l’IdV siamo decisi ad andargli contro con forza”. Il Deputato parla poi dell’importanza della formazione di una nuova classe dirigente che deve partire proprio dai giovani. Conclude dicendo che “il PD è un partito che deve guardare all’Europa e i giovani possono dare il maggior contributo su questo. I due “Onorevoli relatori”, infine, si sono resi disponibili per altri incontri con i Giovani del Partito in quanto sono momenti, allo stesso tempo, di confronto e formazione.